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Domenico Modugno

Polignano a Mare, la perla dell'Adriatico
Domenico Modugno, detto anche Mimì, come molti lo ricordano, nasce a Polignano a Mare il 9 gennaio del 1928, in piazza Minerva 5 (oggi piazza Caduti di via Fani), da Vito Cosimo Modugno, vigile urbano, e Pasqua Lorusso; ha due fratelli maschi, Vito Antonio detto Tonino e Giovanni detto Giannino, ed una sorella, Teresa. Sin da piccolo in famiglia ed in paese viene chiamato Mimì.
Da ragazzo lascia Polignano a mare, insieme alla famiglia, a per trasferirsi a San Pietro Vernotico, piccolo paese in provincia di Brindisi. Torna nella sua Polignano per le vacanze in ogni estate, fino alla maggiore età. Mimì comincia giovanissimo a dedicarsi alla musica, strimpellando la chitarra e suonando la fisarmonica. Una volta raggiunta la maggiore età, Mimì decide di trasferirsi a Torino, dove troverà lavoro in una umile fabbrica. Furono, questi, tempi di grandi delusioni visto che nella città piemontese non riuscì ad entrare nel mondo del cinema. Successivamente, per assolvere agli obblighi di leva, Domenico Modugno torna nel suo paese, ma egli sa che questo stazionamento non durerà a lungo. Infatti, dopo aver assolto i doveri militari, Mimì si trasferisce a Roma, in cerca di fortuna e il suo sogno, sicuramente a lungo covato, diventerà per il nostro Mr. Volare, ben presto una realtà.
Dopo aver recitato una barzelletta viene preso al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma.
Nel 1951, Mimì partecipa ad un concorso per attori indetto dal Centro Sperimentale di Cinematografia vincendo una borsa di studio, in quanto si rivelò il miglior allievo della classe di recitazione. Infatti, alcune sue apparizioni, eseguite durante il periodo degli studi, confermano il suo precoce talento: De Filippo lo vuole in un suo film - "Filumena Marturano" - così come il regista De Robertis per il film "Carica Eroica" del 1952. In questi anni, si rivela fondamentale, per il nostro artista, l'incontro con Franca Gandolfi, che a distanza di qualche anno, nel 1955, diventerà sua moglie.
Questi sono gli anni più proliferi della carriera di Domenico Modugno. Prende parte a trasmissioni radiofoniche e scrive ballate in dialetto. Ma il vero successo planetario giunge con la canzone "Nel blu dipinto di blu" ("Volare"). In controtendenza ad ogni stereotipo musicale dell'epoca, "Volare" consacra il successo di Modugno, che nel 1958 vinse il Festival di Sanremo. Ma non solo, "Nel blu dipinto di blu" viene tradotta in ogni lingua, scala tutte le classifiche musicali raggiungendo la vetta e nello stesso anno, in America del Nord, Domenico Modugno riceve due Grammy Awards in quanto "Volare" è la canzone dell'anno (1958), come pure il disco. "Volare" all'apice delle classifiche americane. "Volare" in vetta alle vendite con 20milioni di copie, eseguita da grandissimi artisti come L. Armstrong, E. Fitzgerald, F. Sinatra e tanti altri. "Volare" è stata scritta da Modugno con il Cittadino Onorario di Polignano a mare Franco Migliacci, considerato indubbiamente il più grande autore italiano.
Parte per diverse tournée, in particolar modo negli Stati Uniti e nell'America Latina. Incontra il Re del Rock Elvis che, affascinato da Mimì Modugno, decide di cantare la canzone "Io".
Nel 1959 vince ancora una volta il Festival di Sanremo con la canzone "Piove" (o "Ciao, ciao Bambina) e ancora l'anno successivo, ottiene il secondo posto con "Libero".
Nel 1960, un incidente lo costringe a stare lontano dalle scene, e solo un anno dopo, Domenico Modugno compare come attore protagonista e compositore delle musiche della commedia musicale "Rinaldo in campo" di Garinei e Giovannini. La commedia passerà alla storia come record d'incassi, tanto da poter essere definita come il più grosso successo teatrale di tutti i tempi in Italia.
Per molto tempo Domenico Modugno non si ferma, è un vulcano in piena attività e ciò fa sì che potesse ricevere numerosi premi e riconoscimenti per la carriera.
All'apice del proprio successo, però, durante una trasmissione televisiva, Mr. Volare viene colpito da una trombosi e da ciò accusa menomazioni nel linguaggio e nei movimenti. Inizia un lento recupero.
Dal 1987 Domenico Modugno si dedica alla politica e anche in questo campo sembra aver successo. Infatti, viene eletto deputato del Partito Radicale e di cui era anche il presidente. Cominciano le battaglie in difesa dei diritti civili per le classi più deboli e denuncia le pessime condizioni dei pazienti ricoverati presso l'ospedale psichiatrico di Agrigento. Dalla sua denuncia la "i manicomi italiani" vennero chiusi.
Nel 1991 torna a farsi sentire nuovamente la malattia, ma senza fermare la sua voglia di cantare. Si esibì a Roma a Caracalla.
Nell'agosto 1993 tiene a Polignano a mare, l'ultimo grande concerto della carriera, alla presenza di 80mila persone in occasione della "riappacificazione con i polignanesi" per essersi sempre dichiarato siciliano. La manifestazione dei tre giorni chiamata "Modugno torna a casa", ideata e diretta dal regista Gianni Torres, vide Mr. Volare sfilare lungo la costa di Polignano a bordo di una barca (come si fa il 15 giugno di ogni anno per San Vito, patrono locale), alla testa di tante altre piccole barchette; attraversare il paese baciando bambini e stringendo mani a bordo del famoso Duetto del film "Il sorpasso" di Dino Risi, e per terminare, il concerto storico nel quale dichiarò davanti a tutti: "Chiedo scusa, ma per la fame avrei anche detto di essere giapponese!". Si è trattato del più importante evento nazional-popolare del 1993 e Domenico Modugno, un po' appartatosi per via della malattia, tornò sulla scena da leone, proprio ripartendo dal suo paese natale come accadde tanti anni prima. Era la prima volta che in Italia "fu eletto Profeta in Patria" un grande artista.
Sempre nel 1993, Domenico Modugno incide l'ultimo disco, "Delfini" insieme al figlio Massimo. Dopo aver fatto volare intere generazioni, Domenico Modugno muore il 6 agosto del 1994, nella sua dimora a Lampedusa dopo una nuotata di 3 ore.
Nell'estate del 1995, a Polignano a mare, si è tenuto il primo grande omaggio ad un anno dalla scomparsa. La manifestazione, ideata e diretta da Gianni Torres, aveva per titolo "VOLARE INSIEME - Napoli rende omaggio a Modugno" e si caratterizzava perchè per la prima volta nella storia, una folta rappresentanza di artisti napoletani si spostava altrove per rendere omaggio ad un artista. Partecipò Riccardo Pazzaglia (coautore con Modugno di molte canzoni) Roberto Murolo, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Enzo Gragnaniello, James Senese, Irene Fargo ed altri. Il Presidente della Repubblica Italiana O.L. Scalfaro inviò all'organizzazione un pubblico telegramma per esprimere soddisfazione e rallegramenti per l'iniziativa. In questa occasione Polignano a mare gli ha dedicato un lungomare ed un bassorilievo posto sulla targa "Lungomare Domenico Modugno" .
Nel 2004, Polignano a mare, a sud di Bari, lo ricorda a 10 anni dalla scomparsa. La manifestazione, sotto la direzione artistica di Rudi Assuntino e Gianni Torres, ha visto sfilare tanti amici e collaboratori di Mr. Volare: Franco Migliacci, Riccardo Pazzaglia, Gigliola Cinquetti (che ebbe tanto successo con "Dio, come ti amo" di Modugno) e la giornalista Maria Pia Fusco. Una mostra celebrativa, a cura di M. Carta, ha rievocato i grandi momenti artistici dell'artista pugliese. Gennaro Cannavacciuolo tenne uno spettacolo dedicato a Mr. Volare in una piazza gremita. Partners della manifestazione, la Cineteca Nazionale, Il Centro Sperimentale di Cinematografia, Rai Teche.

Nel 2011 la città di Polignano a mare dedica a Mimì il Lungomare Domenico Modugno, e una statua in bronzo di 3 metri, realizzata dallo scultore argentino Hermann Mejer, con Mr. Volare nel celebre gesto delle braccia aperte che lo ha reso famoso nel mondo.

Nel 2013 Beppe Fiorello interpreta Domenico Modugno nel celebre film Rai "Volare - La grande storia di Domenico Modugno"

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