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Le Grotte marine

Polignano a Mare, la perla dell'Adriatico

“Nel blu dipinto di blu” è ancora più blu se vista dal mare. Polignano a mare e' unica per la presenza di un gran numero di grotte e caverne marine che il lavorio lento e inesorabile del mare e del vento hanno scavato fino a sotto il centro abitato. La visita dal mare è indispensabile per capire la vera essenza di Polignano a Mare.

Queste le grotte piu' importanti del litorale di Polignano a mare:

Grotta della Rondinella
Si chiama così per un’antica credenza popolare. Si narra che una rondine venisse qui ogni anno a costruire il suo nido in uno degli anfratti della volta di questa caverna, che si trova sul tratto settentrionale del litorale polignanese. Un giorno una violenta mareggiata di tramontana lo distrusse, trascinando nella acque l’animale e i suoi piccoli. Da allora se si sente il verso della rondine e dei suoi figlioletti in un giorno di burrasca si considera presagio di sventura. In questa grotta, accessibile via mare e anche con qualche difficoltà via terra, fu scoperta una varietà della “francoanellite”, minerale rinvenuto per la prima volta qualche anno prima nelle Grotte di Castellana.

Grotta dell’Arcivescovado
Secondo la leggenda da qui si usciva dopo aver attraversato cunicoli segreti che portavano all’esterno dal Palazzo Vescovile.

Grotta Chiangella
“Chiange” in dialetto significa piangere ed è quello il suono che si ode al suo interno e che ricorda il pianto delle giovani donne rapite dai Turchi.

Grotta Ardito
Questa grotta che deve il nome ai suoi antichi proprietari una volta era accessibile anche via terra tramite una scala. Al suo interno vi è un’imponente colonna naturale, definita “colonna d’Ercole” perché sembrerebbe sostenere l’intero lungomare che la sormonta. In passato i pescatori usavano una scaletta di roccia per salire sul piazzale che la sormonta che all’epoca era abitato dalla comunità marinara.

Grotta Palazzese
È la più grande e la più nota delle grotte di Polignano a Mare. Veniva detta la grotta del “Palazzo” perché sottostante al palazzo che ospitava i conti Miani ed è stata descritta, nei secoli, da poeti, scrittori e musicisti, tra cui anche Diderot. In passato si poteva accedere alla grotta via terra solo attraverso una ripida scala scavata nella roccia. Negli anni Venti diventò uno stabilimento balneare. Negli anni Sessanta è diventata hotel con ristorante affacciato sul mare.
La grotta è accessibile via mare attraverso due portali naturali che si allargano verso l’interno e si congiungono in un’ampia caverna centrale. Ad un ambiente più grande si aggiunge un secondo ambiente più piccolo con sbocco sul mare e una piccola spiaggia di ciottoli.

Grotta delle Monache
Veniva detta così perché un tempo frequentata dalle religiose dell’ospedale vicino che in estate potevano approfittare della sua spiaggetta, senza venire disturbate o viste da qualcuno.

Grotta Stampagnata
In dialetto locale è detta così perché “senza tompagno” e cioè scoperchiata, in parte mancante della volta. Ha due aperture più grandi e due minori, stalattite e varie formazioni saline.

Grotta dei Colombi
Così chiamata perché la preferita dai volatili per i loro nidi, è anche nota per i diversi ritrovamenti archeologici.

Grotta di Sella
È celebre per il suo ponte naturale sospeso, che si è creato dopo il crollo progressivo della parte interna della volta della grotta marina.

Ed inoltre... grotta del Commisso, grotta di San Lorenzo, grotta di Cagione, grotta delle Caselle, grotta Valentini, grotta dei Ladroni, grotta del Guardiano, grotta del Muretto, grotta della Foca, in località grottone anche Polignano ha la sua Grotta Azzurra.
Molte delle grotte, specie le minori, sono visitabili dal mare, con barche o mezzi anfibi.

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